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A pensar male si fa peccato?
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A pensar male si fa peccato?
Vi sono fatti, notizie, accadimenti insignificanti, che a prima vista sembrano non avere alcuna relazione gli uni con gli altri. Se pero’ sono messi in un certo ordine (cronologico o di altro tipo) rivelano una trama di intrecci ed interessi nella quale noi, le persone comuni sono solo delle pedine giocate ed usate per il tornaconto di orridi personaggi.
Vorrei quindi cominciare con l’esporre una catena di fatti, solo fatti, e poi cercare di dedurre conclusioni.
· A metà degli anni ’90 a Houston, Texas, tre ragazzini denunciano di essere stati violentati da un seminarista colombiano assegnato alla chiesa cattolica San Francesco di Sales. Il suo nome è Juan Carlos Patino Arango, e insegnava loro, con tragica ironia, orientamento psicopedagogico.
· Il 18 maggio 2001, Ratzinger (allora capo della Congregazione della dottrina della fede) scrive una lettera in latino, indirizzata ai vescovi di tutto il mondo, nella quale si diceva che gravi crimini come gli abusi sessuali sui minori sarebbero stati gestiti dalla congregazione stessa e che i dibattimenti dei tribunali ecclesiastici che si occupavano di questi casi sarebbero stati soggetti a “segreto pontificio”.
· La lettera dichiara che la giurisdizione della chiesa "comincia a decorrere dal giorno in cui il minore ha completato il diciottesimo anno" e dura 10 anni.
· La violazione del segreto pontificio, in qualunque momento di questo periodo, comporta pene che arrivano alla fino scomunica.
Sfortunatamente per Benny16, questa innovazione teologica negli Stati Uniti e’ chiamata “Ostruzione alla giustizia”, ed e’ un reato tra i piu gravi.
· Daniel Shea, avvocato di due delle vittime degli abusi, che ha scoperto la lettera, dice che “la lettera parla da se’. Vi dovete chiedere: perchè iniziare le indagini solo nel momento in cui la vittima e’ maggiorenne? Questa e’ un’ostruzione alla giustizia." E SS Ratz, prima che diventasse Papa, e prima delle elezioni americane del 2004, viene citato in giudizio nella contea di Harris, in Texas, per ostruzione della giustizia.
· L’ otto aprile 2004, Padre John Beal, professore di Diritto Canonico all’università cattolica Americana, rende una deposizione sotto giuramento nella quale ammette a Shea che la lettera ha esteso la giurisdizione ed il controllo della Chiesa sui crimini di natura sessuale commessi da membri del clero. La lettera di Ratzinger fu co-firmata dall’arcivescovo Tarcisio Bertone che nel 2003 ha dato un’intervista nella quale accenno’ all’opposizione della chiesa a permettere che le agenzie investigative esterne accedano alle denunce per abusi sessuali. "A mio parere, la richiesta che un Vescovo sia costretto a mettersi in contatto con la polizia per denunciare un prete che ha ammesso un atto di pedofilia è non fondata" disse l’arcivescovo.
Della serie, l’assolutismo morale e’ una bella cosa, basta che non tocchi i nostri privilegi….
· Nel 2004, prima delle fatidiche elezioni presidenziali, Ratzinger firmo’ una dura lettera, che da molti fu vista come un tentativo di danneggiare la candidatura di Kerry alle presidenziali di quell’anno. Nella lettera, spedita ai vescovi cattolici americani, SS Ratz diceva chiaramente che chi e’ apertamenet a favore del diritto di aborto non poteva ricevere i sacramenti cattolici, essendo colpevole di “grave peccato” (chiaramente, violentare bambini invece non lo e’). Per assicurarsi che si fosse capito a chi si riferiva, Ratzinger affronto’ in maniera esplicita “il caso di un politico Cattolico che supportasse il diritto di aborto e leggi sull’eutanasia” come un esempio di persona a cui non dovessero essere amministrati i sacramenti. Ratzinger ando’ oltre ed in una nota della lettera condanno’ ogni cattolico che avesse votato per un candidato che fosse a favore del diritto di aborto. Secondo Ratzinger, questo votante sarebbe stato colpevole di “ cooperazione formale in malvagita’ e quindi non degno di presentarsi alla Santa comunione”.
Una vera e propria fatwa. Un appoggio cosi’ esplicito contro un candidato non fu dato neppure ai tempi di Clinton, che pure era uno dei piu strenui difensori del diritto di aborto.
· Kerry perde le elezioni, mentre colui che aveva scatenato una sanguinosa guerra basata su bugie e che ha distrutto un paese ed ucciso decine di migliaia di persone (il che chiaramente non e’ un “grave peccato” e nemmeno una “malvagita’”) vince di nuovo. D’altra parte i morti erano iraqeni, mica embrioni.
· Benny16, il grande difensore dell’assolutismo morale, non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi di deporre al processo nel quale e’ chiamato a rispondere del reato di ostruzione alla giustizia, ed il 17 Agosto 2005, gli avvocati di Benny16 chiedono a Bush di garantirgli l’immunita’ diplomatica.
http://www.suntimes.com/output/religion/cst-nws-pope17.html
· La risposta non si fa attendere. Il 20 settembre 2005 il Dipartimento di Giustizia risponde alla corte texana che Benny16 ha l’immunita’. Il caso e’ chiuso.
http://www.news24.com/News24/World/News/0,,2-10-1462_1773602,00.html
· Vi e’ un’altro fatto che deve essere menzionato, sebbene non sembri direttamente collegato a questa faccenda. I Bush e SS Ratz sono gia’ stati in affari insieme.
· Il 21 aprile 2005 il giornale Newsday (www.newsday.com) pubblica una notiziola da niente: Ratz e Neil Bush, uno dei fratelli dell’ubriacone texano, nel 1999 furono tra i fondatori di una Fondazione Ecumenica svizzera. Non ho tempo per approfondire questa storia. L’articolo originale non e’ piu’ disponibile nel sito di newsday, ma puo’ essere recuperato dal sito www.lookingglassnews.org, ed in ogni caso ne ho una copia che sono disponibile ad inviare a chiunque sia interessato.
Sarebbe interessante sapere cosa Neil Bush ha a che vedere con il dialogo interreligioso, e sarebbe interessante anche sapere perche tale fondazione avesse sede proprio in svizzera.
Se avete del tempo, trovate interessanti spunti su questa storia in molti siti online.
· In ogni caso, quando SS Ratz fu eletto pontefice, Bush mando’ proprio il fratellino Neil a congratularsi con Ratz.
A questo punto, credo che sia chiaro dove voglio andare a parare. Nel 2004, SS Ratz non era ancora papa, ma in compenso era implicato in un’azione di copertura di preti pedofili che era sfociata in un’accusa molto seria presso una corte di giustizia del Texas.
E’ davvero azzardato supporre che ci sia stato una scambio di favori tra chi una volta era in affari con i nazisti (Prescott Bush) e chi una volta era nella gioventu’ hitleriana?
SS Ratz appoggiava in maniera esplicita Bush (ed in una competizione con margini di distacco minimi come quella del 2004 probabilmente fece davvero la differenza), e questi, in caso di vittoria, si sarebbe adoperato a minimizzare lo scandalo, magari creando difficolta formali sulla richiesta di estradizione avanzata dalla corte texana. La possibilita’ di contatti informali tra le due parti non mancava, come si e’ visto.
L’elezione a papa, ha poi reso la vita di Bush facile, perche’ in effetti la legislazione americana garantisce l’immunita’ a tutti i capi di stato.
Chiaramente, non esistono prove dirette, come documenti, trascrizioni, intercettazioni etc, ma ci sono tanti fatti che trovano in questa interpretazione una naturale spiegazione.
Perche nelle elezioni del 2000 SS Ratz non e’ intervenuto contro Al Gore? Perche’ –a maggior ragione- non e’ intervenuto contro Clinton?
Perche l’aborto non va bene ma la guerra si?
Perche, a fronte di una richiesta di estradizione presentata all’inizio del 2004 il dipartimento di giustizia, solitamente veloce nel rispondere a questo tipo di ingiunzioni, ha atteso fino a settembre 2005 prima di rispondere?
Fin qui i fatti.
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