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VALDARNO SUPERIORE Si definisce Valdarno Superiore la zona che il fiume Arno attraversa prima di arrivare nella pianura di Firenze, é costituito da un fondovalle pianeggiante delimitato dai rilievi del Pratomagno a nord-est e dai monti del Chianti a sud-est.Valdarno Inferiore è invece la zona attraversata dall’Arno dopo Firenze fino al territorio pisano.Il territorio del Valdarno Superiore è suddiviso in in quindici Comuni di cui quattro in provincia di Firenze ( Rignano sull’Arno, Reggello, Incisa Valdarno e Figline Valdarno) e undici in provincia di Arezzo ( San Giovanni Valdarno, Cavriglia, Pian di Scò, Castel Franco di Sopra, Montevarchi, Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, Bucine, Laterina, Castiglion Fibocchi e Pergine).In epoca Preistorica il Valdarno Superiore era occupato da un immenso lago; ma i detriti trascinati dai torrenti riempirono il fondo del lago cosicchè le acque si prosciugarono. In un secondo tempo gli stessi torrenti e gli stessi fiumi, come gia avevano eroso la montagna, fecero altrettanto con il fondovalle scavandolo un numero infinito di valli e vallette, da tutto ciò derivò l’attuale aspetto del pittoresco Valdarno così vario e suggestivo. Il territorio è suddiviso in tre zone: il fondovalle attraversato dall’Arno e le maggiori strade che collegano tutto il Valdarno. C’è poi la zona collinare dove troviamo le colture principali quali vigneti e oliveti. Infine la zona montana che giunge fino a quota 809m sul Monte Muro( dorsale del Chianti) e a quota 1591m alla Croce del Pratomagno. Gli Etruschi furono i primi importanti abitanti del Valdarno, ne sono testimonianza i tanti ritrovamenti di manufatti, tombe e veri e propri insediamenti. Dal III sec.a.C. iniziò la colonizzazione romana, importante periodo nel quale vennero costruite molte strade come la Via Cassia. L’unità politica raggiunta sotto Roma venne disgregata dall’invasione delle popolazioni barbare Visigoti e Ostrogoti (568-774) . Contemporaneamente prendeva sempre più vigore il Cristianesimo che raggiunse il suo massimo culmine intorno all’anno 1000 è infatti in questo periodo che in territori come il Valdarno Superiore si moltiplicano le Pievi: bellissime opere di architettura Cristiano-Romanica . Fanno spicco la pieve di Gropina( Loro Ciuffenna) la pieve di Pian di Scò ( Pian di Scò) e la pieve di Cascia (Reggello).Intorno al 1200 , periodo feudale, il territorio venne conteso tra le cittadine di Arezzo ghibellina( filoimperiale) e Firenze guelfa ( filopapale) e con la battaglia di Campaldino(1289) la città di Firenze ebbe il sopravvento e per consolidare il potere nel Valdarno, Firenze, decide di edificare tre nuove città fortificate, le attuali: San Giovanni, Castel Franco e Terranuova Bracciolini. Nel 1437 viene alla guida della Repubblica Fiorentina la famiglia Medici. In questo periodo di Rinascimento letterario in Valdarno nascono personaggi importanti come: Poggio Bracciolini, Marsilio Ficino e Masaccio. Nel 1569 la Repubblica Fiorentina si trasforma in Granducato di Toscana. Nell’Ottocento dopo un periodo di dominio dei Borbone e l’annessione della Toscana all’ Impero Napoleonico con il Congresso di Vienna torna alla guida del Granducato di Toscana Ferdinando III di Lorena ( famiglia che aveva sostituito la dinastia dei Medici oramai estinta). Nel Novecento il Valdarno viene coinvolto intensamente nei conflitti mondiali e soprattutto il secondo lascerà il segno di rappresaglie e deportazioni nazista. Tre strade da Arezzo conducono al Valdarno percorrendolo in tutta la lunghezza e raggiungendo Firenze: l’Autostrada del Sole, la S.S. 69 che segue l’andamento dell’Arno, e la strada dei Sette Ponti, tracciata già in epoca etrusca, che si snoda sulle pendici del Pratomagno dominando la valle dalla presumibile linea di battigia del lago scomparso. Pur conservando una tradizione agricola rivolta alla produzione di vini ed oli d’oliva di gran pregio, il Valdarno è da considerarsi l’area di maggiore e più antica industrializzazione dell’aretino. Il declino della tipica lavorazione del feltro e dei cappelli, verificatosi negli ultimi decenni, è stato compensato dallo sviluppo di altre attività: siderurgia e lavorazione del vetro in particolare. I più attuali metodi di utilizzazione del bacino lignifero locale hanno inoltre determinato la conversione delle attività estrattive in quella di produzione energetica.

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